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Testo
di PAOLO BUZZI |
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L'azionamento di tipo a CHOPPER ad IGBT (Insulated
Gate Bipolar Transistor) consente di applicare
ai motori di trazione una tensione media
variabile con continuità da zero ad un valore
massimo prossimo alla tensione della linea di
alimentazione (600 Vdc), realizzando in tal modo
avviamenti graduali, confortevoli e non
dissipativi di energia e consentendo ai motori
di lavorare su una gamma praticamente infinita
di curve sforzo-velocità.
La possibilità di applicare coppie motrici e
frenanti variabili con continuità consente
inoltre lo sfruttamento ottimale dell'aderenza
ruota-rotaia, limitando la brusca applicazione
di sforzi suscettibili di innescare fenomeni di
slittamento o pattinamento, l'eventuale ripresa
dei quali è facilitata dalla logica di controllo
del chopper.
Dal punto di vista costruttivo, l'azionamento è
articolato su due colonne, una per testata e
identiche fra loro, ognuna delle quali alimenta
entrambe i gruppi (carrelli) di trazione,
costituiti da quattro motori a corrente continua
ad eccitazione serie, in modo che siano
garantiti i seguenti obiettivi:
- riserva di funzionamento intrinseca a bordo
del veicolo
- modularità del sistema
- migliore utilizzo delle prestazioni
- semplificata riconfigurazione del sistema
- possibilità di configurazione del chopper in
caso di emergenza, tale che lo stesso possa
fornire in caso di traino una corrente doppia.
Dunque il sistema di trazione è ridondante, in
modo da ridurre praticamente a zero la perdita
di corse dovute ad avaria dell'azionamento ed è
provvisto, come in uso in tutti i moderni
sistemi di trazione, di un interruttore
extrarapido per il distacco veloce
dell'azionamento dalla linea.
Un filtro è interposto tra il convertitore a
chopper e la linea di alimentazione, in modo che
siano ridotti i disturbi elettromagnetici
(principalmente la quinta e la settima armonica)
generati dagli assorbimenti impulsivi del
convertitore stesso.
Ognuna delle due colonne preleva corrente
mediante il pantografo dalla linea aerea a 600
volt in corrente continua.
E’ inoltre previsto un filtrino a valle dei
moduli ad IGBT per contenere il gradiente della
tensione al valore previsto dalla normativa per
la salvaguardia dei motori di vecchia concezione
(i motori installati sulle vetture tramviarie
sono originali del 1935 revisionati in classe
H).
Fra le caratteristiche del chopper va ricordata
che esso mediante la frenatura elettrica
recupera energia e la restituisce in linea per
le altre vetture; quella non restituibile verrà
dissipata da un reostato posto a bordo di ogni
veicolo. Oltre a questo la bassa tensione di
pilotaggio di tutte le apparecchiature interne
alla vettura, mentre il sistema precedente
prevedeva tutti gli utilizzatori a 600V
(comprese le luci interne).
Notevole è il risparmio economico sui pezzi di
ricambio che non devono essere più isolati per
600 volt (ma per una tensione notevolmente
inferiore) e sono facilmente reperibili sul
mercato rispetto ai componenti per il vecchio
controller elettromeccanico. |