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Le origini della linea 9 si possono far risalire addirittura al
primo collegamento con omnibus caratterizzato da una certa
regolarità, istituito nel 1860 fra il Giardino Pubblico ed il bagno
Oesterreicher. Ad essa, inoltre, come ad altre linee quali la
2, la
3, e la
7, può anche essere associato il primo collegamento con tram
a cavalli su rotaia, quello che il 30 marzo 1876 inaugurò questo
tipo di servizio in città sulla tratta portici di Chiozza -
Boschetto.
Negli anni successivi al 1876, mentre gli omnibus andarono pian
piano sparendo, il servizio tranviario su rotaia, grazie alla sua
maggiore comodità, vide un notevole sviluppo, sviluppo che da quel
primo collegamento del Boschetto portò ad avere, nel 1922 (vedi
linee “2”, “3” e “7”), fra le altre, le seguenti linee, ormai
elettrificate e gestite dalle Tranvie Comunali:
• Boschetto – corsia Stadion – piazza delle Legna - corso –
Tergesteo – Campo Marzio - s. Andrea – arsenale s. Marco – Servola ;
• Boschetto – corsia Stadion – piazza delle Legna - corso –
Tergesteo – Campo Marzio;
Da queste linee (contrassegnate rispettivamente dai numeri “2” e “3”
a partire dal 1° gennaio 1925, data da cui tutte le linee tranviarie
municipali assunsero la numerazione) nacque la linea 9 il giorno di
Natale del 1925. In quell’anno si erano conclusi, infatti, i lavori
di posa dei binari e della rete aerea nella galleria sotto il colle
di s. Vito. Le vetture della linea 2 vennero così instradate da
piazza Goldoni verso Servola attraverso le gallerie Sandrinelli e s.
Vito e l’Arsenale. Per coprire la tratta Campo Marzio - s. Andrea –
Arsenale venne contestualmente istituita una nuova linea Boschetto -
Chiozza - Corso Vittorio Emanuele - p.Borsa - rive – S.Andrea –
Torre del Lloyd - Arsenale – Broletto, cui fu assegnato il n. 9.
Il 24 maggio del 1926 venne inaugurato il nuovo tronco tranviario
lungo viale Sanzio e la linea 9, assieme ad altre, venne prolungata
fino alla chiesa di s. Giovanni.
Poco dopo, a partire dal 19 giugno, con l’intenzione di
decongestionare il traffico lungo il corso Vittorio Emanuele, la
linea 9, a differenza della
linea 3 che ne ricalcava il percorso,
venne instradata da San Giovanni per Chiozza - v.Carducci - v.Milano
- v.Roma - p.Borsa - rive - Arsenale - via Broletto.
Il 4 maggio 1932 la linea 9 venne soppressa. Il servizio venne
assicurato dalla
linea 3 prolungata a via Broletto (limitata a Campo
Marzio dopo le 20.00). Ma pochi mesi dopo, il 2 novembre, la “9”
venne nuovamente istituita sul percorso originale San Giovanni -
portici di Chiozza - corso Vittorio Emanuele - via Ottaviano Augusto
- via Giulio Cesare - Campo Marzio - via Broletto, mentre la linea 3
venne ridotta a Campo Marzio.
A partire dal 6 marzo 1933 la linea 9 venne fatta transitare da via
Broletto - passeggio Sant’Andrea per via - Campo Marzio – via
Economo - via Lazzaretto Vecchio – via Diaz - via Mercato Vecchio -
riva Tre Novembre. Il percorso inverso percorreva interamente le
rive e proseguiva per via Ottaviano Augusto - via Giulio Cesare -
passeggio Sant’Andrea verso via Broletto. Dalla stessa data i treni
dopo le ore 8.30 avrebbero viaggiato con orario intercalato con
quelli della linea 3. Da notare che il tracciato della linea 9 era
ancora lunghi tratti a binario unico. È appena del 1937 la
realizzazione del tratto in sede propria a doppio binario lungo
Passeggio Sant’Andrea, da Campo Marzio a via Broletto.
Il 1° settembre 1938, per compensare la soppressione della
linea
tranviaria 4, fu istituita la
linea 9 barrata da piazza Goldoni
verso le rive.
Nel 1951 venne completato il nuovo girone tranviario ai Campi Elisi
ed il 16 aprile di quell’anno venne soppresso il tratto della linea
9 dai Campi Elisi verso la Torre del Lloyd fino al Broletto
(l’ultimo tratto di tale strada venne chiuso al traffico ed annesso
al cantiere san Marco).
Il 2 maggio1966 venne soppressa la linea 3 e cessò l’utilizzo delle
rimorchiate sulle linee 3 e 9. La linea 9, pur mantenendo inalterato
il percorso, assorbì tutti i treni della linea 3, diventando così la
linea con il maggior numero di treni in servizio all’epoca (nove
regolari ed otto bis nella fascia oraria di punta del mattino).
Nel 1968 ebbe inizio, anche per la linea 9, il processo di
sostituzione del servizio tranviario con quello automobilistico,
nell’ambito del più ampio programma aziendale e cittadino di
unificare in questo senso l’intero servizio urbano, dismettendo tram
e filobus. Dal 29 settembre fu il servizio festivo ad essere svolto
da autobus operanti con biglietteria automatica, mentre dal
successivo 3 marzo 1969 fu la volta del servizio feriale dopo le ore
21.00.
La sera del 31 marzo 1970, alle ore 21.00, l’ultimo tram della linea
9 lasciò il capolinea dei Campi Elisi. Pochi giorni dopo la
trasformazione in autobus la linea venne deviata verso s. Giovanni
da via Economo per le rive Grumula - N.Sauro - Mandracchio (anziché
per v. Lazzaretto Vecchio - v. Diaz).
A partire dal 10 settembre 1973, a causa delle modifiche alla
viabilità introdotte dall’applicazione del “piano del traffico”
(quello che istituiva un grande numero di sensi unici nella
viabilità cittadina ed inaugurava il nuovo impianto semaforico a
controllo centralizzato), le corse verso Campi Elisi vennero
indirizzate per p. Goldoni - v. Mazzini - p. Repubblica - riva Tre
Novembre; verso S.Giovanni vennero indirizzate per c.so Italia -
v.Imbriani - piazza S.Giovanni. Successivamente, il 24 ottobre, in
occasione di alcune modifiche alla viabilità dovute ad un
assestamento dell’applicazione del piano, verso S.Giovanni gli
autobus iniziarono a transitare per riva Tre Novembre - via Mazzini
- via Imbriani.
Il 1° luglio del 1977 cessò, come per la maggior parte delle linee
urbane, il servizio serale della linea 9, sostituita nella fascia
oraria 21.30 - 24.00 dalle linee “serali”
A,
B,
C e
D. Precisamente
il percorso della linea 9 venne coperto verso s. Giovanni dal ramo
della linea “B” piazza Goldoni – via Battisti – via Giulia – v.le
Sanzio – s. Giovanni – v.le Sanzio – strada per Longera –
Sottolongera – (Longera) e, verso i Campi Elisi, dal ramo della
linea “A” che effettuava lo stesso percorso della “9”.
Il 30 luglio 1978 cessò sulla linea 9 la distribuzione dei biglietti
in vettura, con l’esclusione delle emettitrici, nell’ambito del
programma di distribuzione dei titoli di viaggio esclusivamente
attraverso il servizio di prevendita.
Il 1° aprile del 1980, visto lo scarso traffico passeggeri sulla
tratta Campo Marzio – Campi Elisi, la linea 9 venne limitata a Campo
Marzio. Rimasero prolungate all'ex capolinea di Campi Elisi tutte e
sole le corse fino alle ore 8.30 (linea 9/), le quali vennero
successivamente (08/06/1987) prolungate in Viale Campi Elisi
(supermercato PAM). Questo prolungamento mattutino sarà soppresso il
17/06/1996.
Dal 1° dicembre 1989, dopo l’apertura della nuova sede del Lloyd
Adriatico e del Palazzo della Marineria costruiti nell’area dell’ex
Fabbrica Macchine, tutte le corse della linea 9 (eccetto quelle
mattutine della 9/) furono prolungate al Largo Irneri.
A partire dal 14/03/1996, in direzione S.Giovanni la linea 9 da via
Mazzini venne fatta transitare per Piazza Goldoni - via Gallina
anziché per via Imbriani. Questa disposizione rimase in vigore fino
all’8 novembre 1999, data in cui sulla linea 9 iniziarono ad essere
impiegati gli autobus snodati da 18 m.
Fonti
[1] I trasporti pubblici a Trieste – Dalla Triestina Tramway
all’Azienda Consorziale Trasporti – Del Bianco Editore – 1980
[2] “Storia del trasporto pubblico urbano a Trieste (1921-1954):
uomini, strumenti e tecnologie” - Tesi di laurea in storia del
Friuli-Venezia Giulia nell'età moderna e contemporanea / laureando:
Emanuele Crisma
[3] Storia del Trasporto pubblico a Trieste – Emanuele Crisma - BUS
informa - periodico della Trieste Trasporti spa - Anno 6 ni. 27, 28,
29 e 30.
[4] Azienda Consorziale Trasporti, Ufficio Tecnico-amministrativo –
Riepilogo storico sui percorsi di linea del trasporto pubblico a
Trieste – Dicembre 1998 |