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Le origini della linea 7, come quelle delle linee
“2”,
“3” e
“9”, si
possono far risalire perlomeno al primo collegamento con tram a
cavalli su rotaia, quello che il 30 marzo 1876 inaugurò questo tipo
di servizio in città sulla tratta Portici di Chiozza - Boschetto.
La convenzione stipulata con la nuova società che gestiva il
servizio di omnibus, la belga “Triestina Tramway”, prevedeva, fra
l’atro, una sola linea obbligatoria, proprio quella fra il Boschetto
e la Stazione della Meridionale. Venivano fissate anche le tariffe:
ad esempio quella di prima classe era di 10 soldi per una sola
tratta (la linea era infatti suddivisa in due tratte, Boschetto
Portici e Portici Stazione). Per l’intero percorso le tariffe
raddoppiavano.
Nel 1882 ritroviamo ancora in servizio una linea Stazione Ferrovia
Meridionale – Tergesteo – Corso - Giardino Pubblico – Boschetto. Ma
essa andò sparendo già prima dell’elettrificazione (avvenuta a
partire dal mese di ottobre del 1900), lasciando la stazione della
Meridionale collegata al centro cittadino dalle linee provenienti da
Barcola oppure dalla linea Circolare (1913): Barriera Vecchia –
Corso – Via Stazione – Stazione della Meridionale – Via Torrente –
Piazza Goldoni, oltre che dalla linea a cavalli Stazione della
Meridionale – Punto Franco (che venne soppressa nel corso dello
stesso anno).
Dopo che nel gennaio del 1925 venne completato il girone di piazza
Libertà, il 1° marzo 1925 venne nuovamente istituita una linea
tranviaria, contrassegnata con il numero 7 (la numerazione alle
linee tranviarie triestine venne assegna a partire dal 1° gennaio
proprio del 1925), dal Boschetto alla Stazione Centrale, attraverso
v. Giulia – Giardino Pubblico – v. Battisti – Portici di Chiozza -
v. Carducci – p.zza Oberdan – v. Ghega.
Il 24 maggio del 1926 venne inaugurato il nuovo tronco tranviario
lungo viale Sanzio e la linea 7, assieme ad altre, venne prolungata
fino alla chiesa di s. Giovanni.
Dal 15/11/1929 la linea 7 venne unificata alla
linea
insterstazione n. 8 (che collegava la stazione Centrale con
quella di Campo Marzio). Il percorso divenne quindi il seguente: SAN
GIOVANNI – Boschetto – v. Giulia – Giardino Pubblico – v. Battisti –
Portici di Chiozza - v. Carducci – p.zza Oberdan – v. Ghega -
Stazione Centrale – Rive - CAMPO MARZIO. Il successivo 27/9/1933
venne ripristinata la linea 8 (in previsione del suo prolungamento a
Roiano) e di conseguenza linea 7 ritornò sul vecchio percorso da San
Giovanni alla Stazione Centrale.
Con la ristrutturazione della rete del 1952, già dal 1° gennaio di
quell’anno la linea 7 venne soppressa e unificata con la
linea 6
sul nuovo percorso SAN GIOVANNI – BARCOLA.
Il 1° luglio 1970 l’ACEGAT subentrò alla società privata S.A.P.
nella gestione della
linea “A”
CASA GIALLA – str. Del Friuli – salita di Gretta – via Udine – via
Martiri della Libertà – piazza Dalmazia – PIAZZA OBERDAN (Hotel
Posta), con ritorno per via Ghega - via Ritmayer. Con l’ACEGAT la
linea assunse il numero “7“ e subito dopo, il 24 settembre, vi venne
introdotta la distribuzione automatica dei biglietti in vettura.
Rimase attivo il servizio di pilotaggio al pericoloso capolinea
della Casa Gialla, con una particolarità: la cabina del pilota era
ospitata all’interno del perimetro del giardino della trattoria.
Il 23/1/1972, nell’ambito di una serie di provvedimenti sulla
viabilità nella zona di piazza Oberdan, via Coroneo e via F. Severo,
il capolinea viene spostato da piazza Oberdan (dietro alla stazione
del Tram di Opicina) in via Beccaria, assieme a quello delle linee
“G”,
“S” e
“PD”,
con transito per via Carducci, via Coroneo e largo Piave.
Il 20/6/1973 venne unificata con la
linea 26,
numero che fu attribuito alla linea così risultante.
Nel novembre del 1949 la “Navigazione a Vapore Municipalizzata” di
Muggia (“Azienda Comunale Navigazione ed Autoservizi” - A.C.N.A. -
dal febbraio 1950) istituì un servizio automobilistico che collegava
il capoluogo comunale con Punta Grossa attraverso la strada costiera
(s. Rocco, Punta Sottile, Lazzaretto). Il servizio era svolto con
autobus extraurbani, i soli in dotazione all’epoca all’A.C.N.A., in
concorrenza nel periodo estivo con l’autolinea Trieste – Muggia –
Punta Grossa della società privata “Gregori Giuseppe”. Con la
rettifica dei confini stabilita dal Memorandum di Londra
dell’ottobre 1954, la linea venne ridotta al Lazzaretto, dove fu
collocato il valico confinario di S. Bartolomeo.
Dopo l’apertura della galleria fra via Garibaldi e via Roma, a causa
dei sensi unici istituiti nel centro di Muggia, le corse dalla
stazione delle autocorriere (aperta nel 1956) verso Lazzaretto
transitavano per via Tonello, via Battisti ed il Mandracchio, mentre
il ritorno avveniva per la galleria, via Roma e via Tonello.
Il 1° gennaio 1977, con la nascita dell’Azienda Consorziale
Trasporti, confluì nella nuova Azienda il servizio urbano del Comune
di Muggia, già gestito dalla municipalizzata A.C.N.A. Linee, vetture
e, più in generale l’organizzazione dell’Azienda più piccola si
dovettero adeguare all’Azienda più grande, quindi anche le linee di
Muggia vennero numerate. Alla linea Muggia – Lazzaretto venne
assegnato il numero 7.
Gli autobus extraurbani lasciarono sempre di più il posto a quelli
urbani (il fenomeno iniziò, per il vero, già in epoca A.C.N.A., che
dal 1970 acquistò esclusivamente autobus urbani), fino a
soppiantarli del tutto alla fine degli anni settanta. La linea,
inoltre, mantenne il servizio con il bigliettaio fino al settembre
del 1978, quando, nell’ambito del programma di diffusione dei titoli
di viaggio esclusivamente attraverso il servizio di prevendita,
cessò la distribuzione dei biglietti in vettura (4 settembre 1978).
I bigliettai rimasero in servizio come assistenti all’utenza ancora
per qualche giorno (10 settembre).
Negli anni successivi la linea 7 mantenne inalterato il percorso,
con l’eccezione dell’istituzione di corse deviate per Zindis e s.
Floriano (per un periodo individuate come “7/27”).
Fonti
[1] I trasporti pubblici a Trieste – Dalla Triestina Tramway
all’Azienda Consorziale Trasporti – Del Bianco Editore – 1980
[2] Emanuele Crisma - “Storia del trasporto pubblico urbano a
Trieste (1921-1954): uomini, strumenti e tecnologie” - Tesi di
laurea in storia del Friuli-Venezia Giulia nell'età moderna e
contemporanea
[3] Emanuele Crisma - Storia del Trasporto pubblico a Trieste - BUS
informa - periodico della Trieste Trasporti S.p.A. - Anno 6 ni. 27,
28, 29 e 30.
[4] Azienda Consorziale Trasporti, Ufficio Tecnico-amministrativo –
Riepilogo storico sui percorsi di linea del trasporto pubblico a
Trieste – Dicembre 1998
[5] Dennis Tarlao, Giorgio Grisilla – Atti della mostra “Se movevimo
cusì” Storia dei trasporti a Muggia nel secolo XX - Comune di Muggia
– Associazione Culturale “Fameia Muiesana” Muggia, 7 – 22 ottobre
2000
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