Aggiungi a preferiti Contatti Home Page Informazioni
Tpl Trieste > Linee > Linea 7
 
STATO E PERCORSO ATTUALE

Attiva - Autobus

MUGGIA (stazione autocorriere) - Via Tonello - via Roma - Galleria - Lungomare Venezia - San Rocco - str per Lazzaretto - LAZZARETTO (inversione presso piazzale antistante confine di stato) e viceversa

 

note:

feriale dopo le 19.00 sostituita dalla linea 27

STORIA
Testo di: Dario Cafagna

Le origini della linea 7, come quelle delle linee “2”, “3” e “9”, si possono far risalire perlomeno al primo collegamento con tram a cavalli su rotaia, quello che il 30 marzo 1876 inaugurò questo tipo di servizio in città sulla tratta Portici di Chiozza - Boschetto.
La convenzione stipulata con la nuova società che gestiva il servizio di omnibus, la belga “Triestina Tramway”, prevedeva, fra l’atro, una sola linea obbligatoria, proprio quella fra il Boschetto e la Stazione della Meridionale. Venivano fissate anche le tariffe: ad esempio quella di prima classe era di 10 soldi per una sola tratta (la linea era infatti suddivisa in due tratte, Boschetto Portici e Portici Stazione). Per l’intero percorso le tariffe raddoppiavano.
Nel 1882 ritroviamo ancora in servizio una linea Stazione Ferrovia Meridionale – Tergesteo – Corso - Giardino Pubblico – Boschetto. Ma essa andò sparendo già prima dell’elettrificazione (avvenuta a partire dal mese di ottobre del 1900), lasciando la stazione della Meridionale collegata al centro cittadino dalle linee provenienti da Barcola oppure dalla linea Circolare (1913): Barriera Vecchia – Corso – Via Stazione – Stazione della Meridionale – Via Torrente – Piazza Goldoni, oltre che dalla linea a cavalli Stazione della Meridionale – Punto Franco (che venne soppressa nel corso dello stesso anno).

Dopo che nel gennaio del 1925 venne completato il girone di piazza Libertà, il 1° marzo 1925 venne nuovamente istituita una linea tranviaria, contrassegnata con il numero 7 (la numerazione alle linee tranviarie triestine venne assegna a partire dal 1° gennaio proprio del 1925), dal Boschetto alla Stazione Centrale, attraverso v. Giulia – Giardino Pubblico – v. Battisti – Portici di Chiozza - v. Carducci – p.zza Oberdan – v. Ghega.
Il 24 maggio del 1926 venne inaugurato il nuovo tronco tranviario lungo viale Sanzio e la linea 7, assieme ad altre, venne prolungata fino alla chiesa di s. Giovanni.
Dal 15/11/1929 la linea 7 venne unificata alla linea insterstazione n. 8 (che collegava la stazione Centrale con quella di Campo Marzio). Il percorso divenne quindi il seguente: SAN GIOVANNI – Boschetto – v. Giulia – Giardino Pubblico – v. Battisti – Portici di Chiozza - v. Carducci – p.zza Oberdan – v. Ghega - Stazione Centrale – Rive - CAMPO MARZIO. Il successivo 27/9/1933 venne ripristinata la linea 8 (in previsione del suo prolungamento a Roiano) e di conseguenza linea 7 ritornò sul vecchio percorso da San Giovanni alla Stazione Centrale.
Con la ristrutturazione della rete del 1952, già dal 1° gennaio di quell’anno la linea 7 venne soppressa e unificata con la linea 6 sul nuovo percorso SAN GIOVANNI – BARCOLA.

Il 1° luglio 1970 l’ACEGAT subentrò alla società privata S.A.P. nella gestione della linea “A” CASA GIALLA – str. Del Friuli – salita di Gretta – via Udine – via Martiri della Libertà – piazza Dalmazia – PIAZZA OBERDAN (Hotel Posta), con ritorno per via Ghega - via Ritmayer. Con l’ACEGAT la linea assunse il numero “7“ e subito dopo, il 24 settembre, vi venne introdotta la distribuzione automatica dei biglietti in vettura. Rimase attivo il servizio di pilotaggio al pericoloso capolinea della Casa Gialla, con una particolarità: la cabina del pilota era ospitata all’interno del perimetro del giardino della trattoria.
Il 23/1/1972, nell’ambito di una serie di provvedimenti sulla viabilità nella zona di piazza Oberdan, via Coroneo e via F. Severo, il capolinea viene spostato da piazza Oberdan (dietro alla stazione del Tram di Opicina) in via Beccaria, assieme a quello delle linee “G”, “S” e “PD”, con transito per via Carducci, via Coroneo e largo Piave.
Il 20/6/1973 venne unificata con la linea 26, numero che fu attribuito alla linea così risultante.

Nel novembre del 1949 la “Navigazione a Vapore Municipalizzata” di Muggia (“Azienda Comunale Navigazione ed Autoservizi” - A.C.N.A. - dal febbraio 1950) istituì un servizio automobilistico che collegava il capoluogo comunale con Punta Grossa attraverso la strada costiera (s. Rocco, Punta Sottile, Lazzaretto). Il servizio era svolto con autobus extraurbani, i soli in dotazione all’epoca all’A.C.N.A., in concorrenza nel periodo estivo con l’autolinea Trieste – Muggia – Punta Grossa della società privata “Gregori Giuseppe”. Con la rettifica dei confini stabilita dal Memorandum di Londra dell’ottobre 1954, la linea venne ridotta al Lazzaretto, dove fu collocato il valico confinario di S. Bartolomeo.
Dopo l’apertura della galleria fra via Garibaldi e via Roma, a causa dei sensi unici istituiti nel centro di Muggia, le corse dalla stazione delle autocorriere (aperta nel 1956) verso Lazzaretto transitavano per via Tonello, via Battisti ed il Mandracchio, mentre il ritorno avveniva per la galleria, via Roma e via Tonello.
Il 1° gennaio 1977, con la nascita dell’Azienda Consorziale Trasporti, confluì nella nuova Azienda il servizio urbano del Comune di Muggia, già gestito dalla municipalizzata A.C.N.A. Linee, vetture e, più in generale l’organizzazione dell’Azienda più piccola si dovettero adeguare all’Azienda più grande, quindi anche le linee di Muggia vennero numerate. Alla linea Muggia – Lazzaretto venne assegnato il numero 7.
Gli autobus extraurbani lasciarono sempre di più il posto a quelli urbani (il fenomeno iniziò, per il vero, già in epoca A.C.N.A., che dal 1970 acquistò esclusivamente autobus urbani), fino a soppiantarli del tutto alla fine degli anni settanta. La linea, inoltre, mantenne il servizio con il bigliettaio fino al settembre del 1978, quando, nell’ambito del programma di diffusione dei titoli di viaggio esclusivamente attraverso il servizio di prevendita, cessò la distribuzione dei biglietti in vettura (4 settembre 1978). I bigliettai rimasero in servizio come assistenti all’utenza ancora per qualche giorno (10 settembre).
Negli anni successivi la linea 7 mantenne inalterato il percorso, con l’eccezione dell’istituzione di corse deviate per Zindis e s. Floriano (per un periodo individuate come “7/27”).

Fonti
[1] I trasporti pubblici a Trieste – Dalla Triestina Tramway all’Azienda Consorziale Trasporti – Del Bianco Editore – 1980
[2] Emanuele Crisma - “Storia del trasporto pubblico urbano a Trieste (1921-1954): uomini, strumenti e tecnologie” - Tesi di laurea in storia del Friuli-Venezia Giulia nell'età moderna e contemporanea
[3] Emanuele Crisma - Storia del Trasporto pubblico a Trieste - BUS informa - periodico della Trieste Trasporti S.p.A. - Anno 6 ni. 27, 28, 29 e 30.
[4] Azienda Consorziale Trasporti, Ufficio Tecnico-amministrativo – Riepilogo storico sui percorsi di linea del trasporto pubblico a Trieste – Dicembre 1998
[5] Dennis Tarlao, Giorgio Grisilla – Atti della mostra “Se movevimo cusì” Storia dei trasporti a Muggia nel secolo XX - Comune di Muggia – Associazione Culturale “Fameia Muiesana” Muggia, 7 – 22 ottobre 2000
 

Aggiornato il: 01.02.2012

indietro - pdf percorso attuale - home page
Copyright TPLTRIESTE.IT - Versione 1.1