|
Come per le linee
“2”,
“7” e
“9”, anche per la linea “3” le origini
si possono far risalire addirittura al primo collegamento con
omnibus caratterizzato da una certa regolarità, istituito verso il
1860 fra il Giardino Pubblico ed il bagno Oesterreicher. Ad essa,
come pure per la 2, la 7 e la 9, può essere associato pure il primo
collegamento con tram a cavalli su rotaia, quello che il 30 marzo
1876 inaugurò questo tipo di servizio in città fra i portici di
Chiozza ed il Boschetto.
Negli anni successivi al 1876, mentre gli omnibus andarono pian
piano scomparendo, il servizio tranviario su rotaia, grazie alla sua
maggiore comodità, vide un notevole sviluppo. Così, nel 1882 la
linea originaria si era già sviluppata sul percorso Stazione
Ferrovia Meridionale, Tergesteo, Corso, Giardino Pubblico,
Boschetto, mentre dalla Stazione ferroviaria di Sant’Andrea, una
seconda linea raggiungeva la Stazione Ferrovia Meridionale passando
per il Tergesteo.
Alla fine del XIX secolo, alla vigilia dell’elettrificazione, fra le
linee otto su rotaia in esercizio, possiamo individuare la linea che
in futuro sarebbe diventata la n. 3 in quella, trainata da una
coppia di equini e contrassegnata dalla tabella metà rossa e metà
verde, che collegava via Kandler con s. Andrea, passando per il
Giardino Pubblico, la corsia Stadion, piazza delle Legna, il corso,
il Tergesteo e Campo Marzio.
Ritroviamo questa linea in esercizio anche dopo l’elettrificazione
del 1900 e la municipalizzazione del 1921. Nel 1922, il percorso era
il seguente: Boschetto, via Giulia Giardino Pubblico, corsia Stadion,
piazza delle Legna, corso Vittorio Emanuele, Tergesteo via Economo,
Campo Marzio.
Venne poi limitata a via Economo, ma già il successivo 15 dicembre
del 1924 fu prolungata a Campo Marzio, sul nuovo percorso per v. O.
Augusto - v. G. Cesare - CAMPO MARZIO - via Economo ....
La linea assunse il numero “3” a partire dal 1° gennaio 1925, data
da cui tutte le linee tranviarie municipali furono numerate. Nello
stesso anno le vetture vennero instradate lungo le rive, dopo che a
settembre venne completato lo spostamento dei binari da piazza Verdi
e piazza Unità su queste.
Il 24 maggio del 1926 venne inaugurato il nuovo tronco tranviario
lungo viale Sanzio e la linea 3, assieme ad altre, venne prolungata
fino alla chiesa di s. Giovanni.
Il 4 maggio 1932, contestualmente alla soppressione della
linea 9,
la linea 3 venne prolungata fino a via Broletto (limitata a Campo
Marzio dopo le 20.00). Ma pochi mesi dopo, il 2 novembre, la “9”
venne ripristinata e la linea “3” venne nuovamente ridotta a Campo
Marzio.
A partire dal 6 marzo 1933 la linea 3 venne fatta transitare da via
Campo Marzio per via Economo - via Lazzaretto Vecchio – via Diaz -
via Mercato Vecchio - riva Tre Novembre. Il percorso inverso
percorreva interamente le rive e proseguiva per via Ottaviano
Augusto - via Giulio Cesare – Campo Marzio. Dalla stessa data i
treni dopo le ore 8.30 vennero alternati con quelli della linea 9.
Il 14/06/1936, completata la posa dei binari, venne istituita per la
prima volta la deviazione estiva per i BAGNI Ausonia e Savoia. Tale
deviazione sarebbe stata attivata per tute le stagioni estive
successive ad eccezione, a causa della carenza di materiale
determinata dagli eventi bellici, degli anni fra il 1942 e 1948
compresi.
Dopo le interruzioni del periodo del secondo conflitto mondiale,
appena l’8 marzo 1948 la linea 3 fu ripristinata sull’intero
percorso fra S. Giovanni e Campo Marzio, percorso che mantenne fino
al 2 maggio1966, quando venne soppressa, trasferendo tutte le sue
vetture sulla linea 9, che ne ricopriva intermentre il percorso.
Questo provvedimento fu innescato dalla contestuale cessazione
dell’utilizzo delle rimorchiate sulle linee 3 e 9.
Il 26 giugno 1972 l'A.C.E.G.A.T. assunse la gestione della
linea
automobilistica urbana “B”: CONCONELLO - v.Bellavista - str.nuova
per Opicina - cave Faccanoni - v.Valerio - v.F.Severo (ritorno per
v.Coroneo) - VIA CICERONE (n°7), dopo che il servizio del precedente
gestore, la società privata S.A.I.T.A., era già stato sospeso da
qualche mese. Ad essa venne assegnato il numero “3”. Il servizio era
esclusivamente feriale e veniva svolto nella fascia oraria dalle
6.00 alle 21.10.
Dal 18/09/1972, a causa di uno stato di agitazione del personale
viaggiante, il servizio della linea 3 venne temporaneamente ridotto
ai soli giorni feriali dalle 7.00 alle 12.30 e addirittura sospeso
in alcuni periodi.
Il 29/07/1973 venne istituito anche il servizio festivo, sia pure ad
orario limitato, con sole 8 partenze da ciascun capolinea nelle
fasce orarie 10.00 – 13.00 e 16.00 – 19.00.
Il 28 agosto 1978 cessò sulla linea 3 la distribuzione dei biglietti
in vettura, con l’esclusione delle emettitrici, nell’ambito del
programma riguardante la distribuzione dei titoli di viaggio
esclusivamente attraverso il servizio di prevendita su tutta la
rete.
Dal 13/09/1982 la linea 3 fu prolungata lungo via Ghega fino alla
STAZIONE CENTRALE, dove il capolinea fu posto sul lato ex mensa
comunale.
È del 14/06/1990 la più recente modifica di percorso della linea 3,
quando, nell’ambito della 1a Fase del P.R.R., essa venne deviata da
v.Ghega per v.Carducci - v.Battisti - v.Giulia - v.Cologna - Pendice
Scoglietto. Contestualmente il capolinea della Stazione Centrale
venne spostato all'inizio di via Ghega.
Fonti
[1] I trasporti pubblici a Trieste – Dalla Triestina Tramway
all’Azienda Consorziale Trasporti – Del Bianco Editore – 1980
[2] “Storia del trasporto pubblico urbano a Trieste (1921-1954):
uomini, strumenti e tecnologie” - Tesi di laurea in storia del
Friuli-Venezia Giulia nell'età moderna e contemporanea / laureando:
Emanuele Crisma
[3] Storia del Trasporto pubblico a Trieste – Emanuele Crisma - BUS
informa - periodico della Trieste Trasporti spa - Anno 6 ni. 27, 28,
29 e 30.
[4] Azienda Consorziale Trasporti, Ufficio Tecnico-amministrativo –
Riepilogo storico sui percorsi di linea del trasporto pubblico a
Trieste – Dicembre 1998
|